Associazione Culturale Parentesi


Fondata a Messina nel 1989.
Periodico illustrato bimestrale di politica, economia, cultura e attualità diretto da Filippo Briguglio.
Reg. Trib di Messina 18/02/1989. Iscritto nel Registro Nazionale della Stampa con n°3127 Legge 5881 n° 416.

Avvenimenti

“Parentesi” Le nostre interviste – incontro con il nuovo sindaco di Messina

FRANCO PROVIDENTI: IL “ Cittadino Sindaco”…

di Filippo Briguglio, Flavia La Torre e Nicola Frigione

Messina non è certamente una realtà facile da amministrare. L’influenza della mala – politica che ha affossato la città e l’atteggiamento di apatia e incuria dei messinesi che hanno contribuito al suo stato di abbandono ne hanno fatto un’area metropolitana da terzo mondo.
Difficile ma non impossibile il suo recupero che per il neo – sindaco Franco Providenti, eletto a furor di popolo con oltre 60.000 voti, passa attraverso il “bisogno di recuperare la legalità”. I primi interventi in tal senso, anche se obbligatoriamente gestiti in emergenza, come la pulizia della città, lo sgombero del mercato del Giostra e della passeggiata a mare, il recupero della terrazza dell’Irrera mare all’interno dello spazio della fiera sono ottimi punti segnati a suo favore: gli uni indispensabili per la vivibilità cittadina, l’altro per il recupero di un interesse culturale della città e verso la città da parte delle istituzioni.
“Io sto puntando su alcune linee più che sui singoli problemi – dichiara il sindaco – l’intervento immediato per la nettezza urbana per esempio, non è soltanto un’emergenza ma deve essere un momento di educazione alla pulizia e alla civiltà che è la premessa per ogni altro discorso. Ora la passeggiata a mare è fruibile: non ci sono più le motorette, gli ambulanti, la sporcizia e le famiglie sono tornate a passeggiare. La gente si deve riappropriare del territorio: il Giardino Corallo (cinema all’aperto n.d.r.) sarà ripristinato, a Villa Dante per i primi di agosto si potrà avere l’agibilità del teatro. I cittadini devono diventare protagonisti della città dello Stretto”.
Protagonisti con virtù recuperate e vizi perduti. Perché i messinesi di vizi ne hanno.
“Una comunità acquista dei vizi quando si perdono dei valori – ritiene il sindaco Providenti. Nei messinesi si sono insediate delle abitudini negative che devono essere rimosse. C’è ancora qualcuno, ad esempio, che lancia i sacchetti di spazzatura dal secondo piano, ma non ci sarà più quando si vedrà intorno più pulizia. Anche la ricerca della raccomandazione è un vizio indotto che è diventato costume. Se si riuscissero a garantire i diritti dei cittadini, non ci sarebbe più bisogno delle raccomandazioni”.
Considerazioni queste del dottor Franco Providenti, che passano attraverso le convinzioni maturate nei lunghi anni di esperienza lavorativa nella magistratura (prima della candidatura esercitava le funzioni di Procuratore della Repubblica presso la Pretura di Reggio Calabria) e di impegno sociale nella lotta contro la mafia e la diffusione della droga (ha tra l’altro cooperato alla fondazione del tribunale dei Diritti del malato, divenendone il primo presidente e a fondare nel 1983 l’associazione della Lega Antidroga Messinese di cui è presidente da allora).
Per risolvere i problemi, non basta la critica, anche se costruttiva, ma bisogna affrontarli attivamente. “E’ necessario un intervento di prevenzione dall’interno sul territorio, i problemi devono essere risolti alla fonte”. E’ questa l’idea che ha indotto il cittadino Providenti a porre la sua candidatura a Sindaco. “Ecco perché ho scelto di vivere dal di dentro, da amministratore e rimuovere dal profondo le cause di tanto malessere della nostra città. Anche se dal punto di vista economico –dice ridendo- vengo a perdere tre milioni al mese”.
E i messinesi sembrano averlo ricompensato della sua scelta priva di condizionamenti votando in libertà con grande consenso di popolo. Adesso i progetti e le proposte elaborati insieme alla giunta scelta senza alcun tipo di sollecitazione fanno ben sperare. Nel settore giovani e lavoro, ad esempio, vi sono grosse programmazioni che si protraggono fino all’autunno.
“L’assessore Gaetano Giunta sta organizzando per i giovani a partire già dall’estate in corso, occasioni di aggregazione in tutti i quartieri della città attorno al teatro, allo spettacolo, al gioco. Inoltre – continua il sindaco – si è ottenuta dai presidi, l’apertura delle scuole per permettere ai ragazzi di incontrarsi”.
E per il lavoro?
“Non dimentichiamo che siamo al Sud.comunque sono arrivati 6 miliardi per i cantieri – scuola: servono per breve tempo, danno una boccata di ossigeno a chi non ha lavoro e saranno sfruttati al massimo, anche se non risolvono il problema”.
Ma per Messina si profilano anche prospettive turistiche.
Finora è sempre stata considerata una città di passaggio che porta a Taormina. Cosa fare per renderla protagonista?
“La bellezza dello Stretto di Messina non è in alternativa a Taormina. Non possiamo e non vogliamo fare concorrenza alla perla dello Jonio. Ma abbiamo le nostre idee per lo sviluppo della città: c’è un progetto di unificazione per la realizzazione della metropolitana dello stretto che sarà finanziato dalla comunità europea. Si tratta di un battello che dovrebbe andare dal Papardo a Giampilieri, che unisce quindi via mare la zona nord e la zona sud, toccando anche la costa calabra per portare gli studenti calabresi soprattutto nelle zone universitarie del Papardo, dell’Annunziata, del Policlinico e che sia inoltre in collegamento con l’aeroporto di Reggio.
Vorremmo realizzare anche una struttura turistica: una nave che consenta ai visitatori di passare una buona mezza giornata a scoprire i posti più belli e caratteristici della costa sicula e calabra.
Altro sforzo sarà la realizzazione di un itinerario turistico terrestre per la conoscenza e la valorizzazione delle bellezze della città dello Stretto e del suo hinterland. Tutto ciò non come alternativa ma in collegamento con il turismo di Taormina”.
Ma c’è un modello a cui il sindaco Providenti si ispira nella conduzione della cosa pubblica?
“No – risponde deciso – ho un mio stile personale e penso che i problemi si possano risolvere parlando, discutendo; non ci sono barriere, né barricate insormontabili, neanche tra opposizione e governo. Ci sono è vero delle sensibilità politiche diverse, ma sono possibili grandi incontri sulle cose da fare, sui fatti. Credo nel dialogo tra la gente, ecco perché chiedo al Consiglio Comunale d’incontrarci senza giudicare aprioristicamente, nello stile della seconda repubblica. La prima repubblica è stata caratterizzata da grandi divisione ideologiche, la seconda sarà quella dell’incontro sui problemi, della costruzione e del dialogo”.
Un sindaco con pensieri grandi, Franco Providenti, con un “sogno da grande”: quello di riuscire a far capire che in Italia c’è un’alternativa, mettere insieme le forze cattoliche e progressiste e partendo da questa fusione camminare uniti per un rinnovamento del paese”.
Gli auguriamo e ci auguriamo, che possa diventare un grande sindaco.

Filippo Briguglio Anno VI n.26
Luglio- Agosto 1994

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