Associazione Culturale Parentesi


Fondata a Messina nel 1989.
Periodico illustrato bimestrale di politica, economia, cultura e attualità diretto da Filippo Briguglio.
Reg. Trib di Messina 18/02/1989. Iscritto nel Registro Nazionale della Stampa con n°3127 Legge 5881 n° 416.

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Ritratti di gente per bene: Dott. Nicolò De Luca, un silenzioso protagonista del quotidiano

Dott. Nicola De Luca

 

A partire da questo numero il nostro periodico dedicherà uno speciale spazio aperto a personaggi che, pur senza ostentare il prestigio legato alla propria posizione, giacché assolutamente privi di smanie di protagonismo, hanno contribuito, con discrezione e tenacia, a difendere valori morali apparentemente offuscati dalla mediocrità dilagante di una società sempre più alla deriva.
Come nasce l’idea di questo spazio aperto?
Essa scaturisce dal nostro desiderio di restituire il giusto valore alle cose, in un momento storico caratterizzato da un forte disorientamento. È difatti sempre più arduo distinguere il bene dal male, discernere ciò che è paradossale da ciò che è sensato, tracciare un netto confine tra integrità e corruzione, abituarsi alla disinvoltura con cui la morte viene esibita e il disprezzo per la vita legittimato. Sinceramente non crediamo occorra specificare a cosa ci riferiamo esattamente: la cronaca quotidiana parla da sé.
È per questo preciso motivo che abbiamo deciso di puntare i riflettori su tutto ciò che, con nostro disappunto, generalmente non fa notizia: la solerzia, l’onestà, la moralità di tutti coloro che scelgono di condurre una vita all’insegna della rettitudine e della semplicità, esattamente come alcuni tra i più validi interpreti del nostro tempo che, contrariamente ad altri, hanno scelto di rimanere nell’ombra.
Intendiamo dedicare particolare attenzione a coloro i quali, dopo aver consacrato la propria vita al lavoro, escono di scena silenziosamente; persone, discrete e raffinate, il cui irreprensibile stile di vita non è altro che il riflesso di una grande ricchezza interiore di cui esse non hanno mai fatto sfoggio.
Protagonista di questo primo spazio aperto è Nicolò De Luca, nato a Giampilieri, in provincia di Messina, il 20 gennaio 1927. Laureato in Giurisprudenza a Palermo, ha iniziato la propria carriera professionale in banca il 13 ottobre 1958 ed è divenuto successivamente, con esattezza il 31 dicembre 1982, funzionario della Sicilcassa. In pensione da poco più di un anno, De Luca ha frequentato il Liceo classico “La Farina” alla fine degli anni Quaranta, sotto la sapiente guida dei professori Trento Malatino, Giuseppe Miligi, Sciavicco e Marcello Danzé, tristemente scomparso un paio d’anni fa; un gruppo di insegnanti dalla personalità carismatica che ha profondamente influenzato la formazione dei ragazzi di quella generazione.
Tra i suoi compagni di scuola, infatti, ricordiamo Giuseppe Arena (oggi ammiraglio di Divisione), Oreste Sciavicco, Alessandro Migliaccio, Vittorio Musco (figlio del noto attore siciliano Angelo Musco), Pietro Finocchiaro, che è stato provveditore agli Studi a Milano, Sergio Castriota, ex segretario particolare di Giovanni Malagodi.
Tra i suoi amici più cari menzioniamo, invece, il notaio Nino Arrigo, noto nella città dello Stretto oltre che per la sua grande professionalità, anche per la disponibilità e la simpatia che lo contraddistinguono. Tutte personalità importanti, dunque, quelle che circondano De Luca, che, come lui, hanno dato e continuano a dare lustro alla città di Messina.
Fin dal 1987, compatibilmente con i loro impegni, ogni anno questi ex compagni di liceo si danno appuntamento per trascorrere insieme qualche giorno, ricordare episodi e volti del passato e confrontarsi sul presente.
Quella di Nicolò De Luca, quindi, può essere definita una vita sobria, tranquilla, scandita dal trantran quotidiano, giorno dopo giorno, anno dopo anno. La vita di una persona semplice, riservata ma attenta. Un’esistenza che, nella sua essenzialità, a nostro parere, trasmette un forte messaggio positivo e rappresenta un modello da emulare, di certo per tutte quelle persone per le quali una vita onesta è l’unica scelta possibile.
Morale: non occorre necessariamente occupare o avere occupato una posizione di primissimo piano per essere ricordati.

di Filippo Briguglio

Parentesi – Anno IV n.19 Luglio/Agosto 1992

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