Associazione Culturale Parentesi


Fondata a Messina nel 1989.
Periodico illustrato bimestrale di politica, economia, cultura e attualità diretto da Filippo Briguglio.
Reg. Trib di Messina 18/02/1989. Iscritto nel Registro Nazionale della Stampa con n°3127 Legge 5881 n° 416.

Avvenimenti

AGRICAMPEGGIO E AGRITURISMO UNA CARTA VINCENTE PER L’ECONOMIA PELORITANA

OBIETTIVO TURISMO

di Pina Asta

 Il comparto turistico della provinciale di Messina ha delle risorse difficili da trovare in altre regioni del Mediterraneo, eppure ha in sé notevoli ombre che si allungano, impedendo all’industria alberghiera di decollare, vincendo la concorrenza.
Il trinomio mare-monti-sole, un ricco e variegato crogiolo di civiltà e culture che hanno forgiato l’arte dell’ospitalità, comprendente un insieme di piccole grandi attenzioni per prevenire e soddisfare le esigenze della clientela, ì monumenti storici, la varietà dei cibi e dei vini, le numerose strutture ricettive sono alcune delle prerogative dell’offerta turistica che soffre, però, di carenze ancora profonde nel sistema delle infrastrutture, dei trasporti, delle telecomunicazioni e della gestione dei sistemi telematici.
Manca una legge che disciplini in maniera organica e moderna la materia turistica ed a ben 5 anni dell’emanazione della legge 730/85 sull’agriturismo, il dibattito, pur arricchendosi di validi contributi, non è approdato a scelte decisionistiche qualificate.
L’agricampeggio e l’agriturismo potrebbero invece essere una carta vincente per l’economia peloritana, consentendo di creare un numero elevato di posti di lavoro, in quanto comprensivi non solo di vendita diretta di beni di consumo dal produttore al consumatore o di ristoro momentaneo, ma perché sono suscettibili di determinare delle attività ricreative collaterali (maneggi per l’equiturismo, campi da bocce, pesca, etc.).
Lo scorso anno circa 600.000 italiani hanno trascorso le vacanze estive in campagna presso agricoltori. Chalets altoatesini, fattorie toscane, trulli pugliesi hanno chiuso le prenotazioni nel mese di giugno.
Da segnalare la piccola isola agrituristica nella zona del Chianti interamente riservata ai danesi o il soggiorno nei castelli medievali toscani, destinato ad una clientela particolarmente raffinata.
Nulla di tutto ciò in Sicilia, ove, la mancanza di norme legislative è già di per sé una minore sicurezza e garanzia per il forestiero che viene ospitato nelle nostre zone, attirato dalla ricerca del verde e di cibi genuini.
Nella provincia di Messina potrebbero esserci delle interessanti potenzialità lungo le dorsali dei Nebrodi e dei monti Peloritani, che si ammantano di boschi, con un paesaggio aperto, solitario, con rare masserie, e casette sparse che punteggiano il verde con chiazze bianche e rosse.
Passando ad esaminare le cosiddette “perle” del turismo locale, si deve osservare la situazione di Taormina, la cui domanda è costituita prevalentemente da turismo straniero e commerciale (specie congressuale). Giardini si offre alla clientela straniera ed italiana con un numero elevato di esercizi alberghieri, destinati ad una domanda di turismo individuale, di massa, giovanile e familiare, ma deve proteggere l’ambiente costiero, minacciato dal moltiplicarsi degli insediamenti residenziali.
Già si prepara un ricco calendario di manifestazioni nelle Isole Eolie per accogliere la grande richiesta di alloggi, concentrata però solo nei mesi estivi.
Le recenti istituzioni delle Aziende Soggiorno e Turismo a Capo d’Orlando e Milazzo dovrebbero determinare una più idonea qualità dell’offerta, attraverso un miglioramento delle politiche di vendita e promozione dell’immagine turistica isolana, così come le campagne pubblicitarie condotte da Enti Pubblici e dagli imprenditori privati nel corso delle Borse del Turismo che si sono svolte nell’inverno e nella primavera scorsa dovrebbero aver sensibilizzato l’opinione pubblica straniera a scegliere le nostre località quale meta ideale delle vacanze. I giochi sono fatti.
Sarà interessante verificare a stagione ultimata, quanto bisogna agire e quali correttivi apportare alle strategie di marketing per incrementare ulteriormente arrivi e presenze con l’auspicio che dall’Ars vengano dei segnali positivi per varare la tanto discussa legge sul turismo che consentirebbe alla Sicilia di approntare strategie a lungo termine, qualificati interventi, privilegiando la professionalità a discapito
della improvvisazione.

Pina Asta

Parentesi anno II n.8 maggio 1990

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