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Parentesi: le nostre interviste – uffici stampa Comune e provincia regionale di messina

A colloquio con Attilio Borda Bossana e Gino Mauro capi  ufficio stampa di “Palazzo Zanca” e “Palazzo dei Leoni”

COME FUNZIONA LA FABBRICA DI NOTIZIE

 

 di Flavia Alessi

 Attilio Borda Bossana

(in basso Gino Mauro)

Quando si pensa di parlare di informazione e di mass media, il primo riferimento è sicuramente la redazione dei giornali o delle televisioni. Difficilmente si pensa invece che parte delle notizie di cui si viene a conoscenza nascono all’interno di predisposti uffici stampa che, agendo da trait d’union fanno sì che le vicende di determinati apparati politici vengano a conoscenza del pubblico e dunque dei cittadini.

Il mezzo affinché ciò avvenga è il “comunicato”che, giungendo presso le redazioni dei giornali, mette in condizione gli operatori dell’informazione cioè i giornalisti, di “costruire la notizia”.

È nata così la curiosità di capirne qualcosa di più; e visto che a Messina operano con grande efficienza due Uffici Stampa, quello della Provincia e quello del Comune, abbiamo pensato di appagare questa curiosità di capire come funzionano, avvalendoci della cortese collaborazione dei due giornalisti che, con alta professionalità gestiscono i suddetti uffici, il dott. Gino Mauro per la Provincia e il dott. Attilio Borda Bossana per il Comune. Da loro ci siamo fatti descrivere come un “avvenimento” diventa comunicato stampa.
“La notizia viene ricercata alla fonte e dunque nel lavoro del Sindaco, degli Assessorati, del Consiglio Comunale, della Giunta. – afferma Borda Bossana. – ed una volta recepita, è compito del giornalista tradurre tale notizia dal -burocratese- al linguaggio giornalistico, in maniera tale che sia consona alle esigenze di chi poi la riceve, cioè giornali e giornalisti. Ecco perché è necessario che la struttura sia gestita da un tecnico, un giornalista appunto, conosciuto dell’ambiente in cui opera “Le notizie che elaboriamo, aggiunge Gino Mauro, – vengono fuori da tutta una serie di riferimenti alle funzioni e alle peculiarità che la Provincia Regionale ha, considerato che è un ente dalle competenze molto vaste e globali (basti pensare alla programmazione economica). Si fa, pertanto, in modo che la notizia, il comunicato stampa venga a riflettere le esigenze della comunità che deve venire a conoscenza di quelle problematiche che riguardano appunto l’ente provinciale”.

Quando il comunicato è pronto, i destinatari di esso lo ricevono o per mezzo del fax o della posta o ancora grazie ad un servizio di recapito sia interno che esterno all’ente. Dagli uffa stampa non vengono fuori solo le notizie che riguardane Palazzo Zanca o Palazzo dei Leoni, poiché, lo staff lavora come fosse una grande redazione e, in conseguenza a ciò, è m grado di ricevere notizie dì carattere regionale e nazionale, grazie alla presenza di video terminali collegati con le maggiori agenzie stampa.

Il Comune è in collegamento con l’AGI, l’ANSA e l’ASCA, mentre la Provincia con l’AGI e la DN CRONOS; entrambi gli uffici hanno dunque la possibilità di conoscere gli avvenimenti del mondo in tempi reali. Bisogna proprio riconoscere che la tecnologia è qui di casa. Computer, videoterminali, telex, fax, videotel, collegamenti radio e via satellite, e, pioniere e all’avanguardia con i tempi, l’ufficio stampa del Comune gestisce altresì un servizio detto tele screen. Esso consiste in grandi video terminali appositamente collocati in alcune zone della città, come Piazza Cairoli, Stazione, pressi Villa Dante o all’interno stesso della casa comunale, che sono veri e propri video-giornali in grado di offrire, in continuazione, notizie aggiornate di carattere locale e nazionale: tutto ciò per garantire, il più possibile, l’informazione al cittadino messinese. Insomma, vi è da dire che all’interno di poche stanze, si concentra una mole di lavoro non indifferente. Bisogna davvero pensare a mille cose, ma a veder lavorare i “capi ufficiò”, non è difficile capire come il loro lavoro sia in fondo differente da quello che normalmente svolge chi, da giornalista, lavora presso qualche testata. “Siamo giornalisti istituzionali, – precisa Gino Mauro, – pertanto dobbiamo garantire l’immagine dell’ente presso cui lavoriamo. Di conseguenza la nostra libertà di espressione è una libertà vigilata; noi dobbiamo rendere conto di ciò che facciamo di fronte ai nostri politici, al cui servizio siamo, e che essendo eletti dal popolo, sono espressione della sua volontà. L’immagine che noi dobbiamo dare dell’organo provinciale, deve riflettere le linee politiche e gestionali volute proprio dai politici.” “È compito dell’ufficio stampa, – aggiunge Borda Bossana, – cancellare l’immagine negativa che il cittadino talvolta ha della amministrazione comunale, che spesso è causata dalla cattiva o parziale informazione.  Ecco perché, operando in diretto contatto con il sindaco, si cerca di trovare gli strumenti più idonei affinché si possa instaurare conicittadini un dialogo aperto e costruttivo, al fine di garantire, oltre all’informazione-, anche limpidezza e trasparenza.”
Per far sì che ciò avvenga realmente, vengono organizzati, quando necessario, incontri con i giornalisti delle locali testate o corrispondenti di quelle nazionali, i quali hanno dunque non solo la possibilità di ascoltare personalmente quanto i pubblici amministratori hanno da dire riguardo a determinate problematiche, ma possono altresì liberamente intervenire per aver soddisfatte curiosità o chiedere ulteriori spiegazioni. Questi incontri con la stampa, rendono possibile il contatto diretto con il pubblico, che ha diritto di essere informato.
In concomitanza con avvenimenti particolari e che rivestono una certa importanza, come ad esempio le recenti elezioni amministrative, gli uffici stampa organizzano delle apposite sale stampa, modernamente attrezzate a seconda delle esigenze che si vengono a creare.

Ma non finisce qui. Giornalmente le redazioni producono delle rassegne stampa in cui sono presenti le notizie avute dalle agenzie che abbiamo prima citato e ritagli di articoli apparsi nei giornali del giorno. Esse sono curate, al Comune, dallo stesso Borda Bossana, e alla Provincia dalla giornalista Lalla Carilli.

Basta entrare in questi uffici per respirare aria di efficienza, funzionalità, organizzazione, ma anche di frenesia e stress. Telefoni che squillano, direttive da impartire, lavori da eseguire, notizie che arrivano e comunicati stampa da scrivere urgentemente, e via dicendo: insomma non ci si può annoiare davvero.

Ma tutto questo apparato, quanto costa mantenerlo? “I costi di gestione, – afferma Borda Bossana, sono più elevati quando si tratta di acquistare nuovi macchinari; ma, ormai, l’ufficio è ben attrezzato.

Certo, se tutto questo si dovesse comperare in una sola volta, significherebbe avere una spesa di centinaia di milioni. I collegamenti con le varie agenzie di stampa costano poi circa 15-20 milioni l’anno. “I costi sono alti, continua Gino Mauro, – ma ne vale la pena. Ciò che forse costa di più è far integrare il servizio con le varie esigenze; ma ritengo che queste siano delle spese necessarie, affinché il processo di trasparenza si attui in maniera veramente concreta.”

Flavia Alessi

Parentesi anno II n.8 maggio 1990

 

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