Associazione Culturale Parentesi


Fondata a Messina nel 1989.
Periodico illustrato bimestrale di politica, economia, cultura e attualità diretto da Filippo Briguglio.
Reg. Trib di Messina 18/02/1989. Iscritto nel Registro Nazionale della Stampa con n°3127 Legge 5881 n° 416.

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Saluto del presidente Ass. Culturale “Parentesi” dott. Filippo Briguglio al Salone degli specchi della Provincia

Intervento di Filippo Briguglio, Presidente dell’Associazione Culturale “Parentesi”, editrice del saggio “Antonello oltre il visibile” di Fortunato Pergolizzi.

Innanzitutto desidero ringraziare, a nome mio personale ed a nome dell’Associazione Culturale “Parentesi”, che qui rappresento, tutti gli intervenuti: il presidente della Provincia che ci ospita,  l’Associazione Europea Degli Educatori (AEDE), il prof. Scisca, che curerà la Presentazione del saggio. Vorrei rivolgere un saluto affettuoso ed un ringraziamento particolare, se me lo concedete, al mio professore, Fortunato Pergolizzi, che con la sua grande sensibilità di storico dell’arte ha offerto mediante questo saggio, “Antonello oltre il visibile”, nuovi spunti di riflessione su questo grande pittore messinese, tanto conosciuto nel mondo quanto misconosciuto nella sua città.  I messinesi che sono soliti leggere la pagina culturale della “Gazzetta del Sud”, o che hanno avuto l’occasione di sfogliare la nostra rivista “Parentesi”, indubbiamente hanno già potuto leggere ed apprezzare, anche se in momenti diversi, gli articoli di arte, storia e cultura di Fortunato Pergolizzi. Adesso, tramite questo volumetto, avranno la possibilità di rileggere organicamente tutto il percorso dei suoi studi e delle sue ricerche. Per coloro che invece non hanno avuto questa occasione, questa pubblicazione offre la possibilità di scoprire con piacere ciò che nel tempo è stato scritto da Pergolizzi, in una formulazione riveduta e corretta.
L’affetto e la devozione che mi legano alla sua persona è sono tali che mi sento onorato di aver avuto l’opportunità di curare la pubblicazione di questo suo lavoro.

Filippo Briguglio

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Cenni biografici  di Fortunato Pergolizzi

Docente di disegno e storia dell’arte nei licei, giornalista e scrittore, nato a Messina il …….
A parte  numerosi risvolti della sua intensa attività di saggista, viene premiato per l’impegno e l’ originalità dei suoi studi e delle sue pubblicazioni su Antonello da Messina. Ha indicato nel Convento di Santa Maria  di Gesù superiore la sepoltura del grande pittore, sollecitandone gli scavi ed ed ha anche apportato un significativo contributo per una nuova chiave di lettura di Antonello.
In un suo libro: “Antonello oltre il visibile ” (Editrice Parentesi) segna pertanto un discorso di grande introspezione sui motivi e sugli intimi impulsi che sollecitarono le forme e i colori del mondo Antonelliano.
Non ultimo, si è fatto promotore di un recupero funzionale della chiesa di Santa Maria degli Alemanni, per una mostra permanente delle opere di Antonello.
Segni di lodevole interesse e di sicura passione in un ambiente che di sollecitazione e impulsi ha di sicuro bisogno.
Le attività  Antonelliane del professore Pergolizzi meritano di essere sottolineate e premiate.
Roma 9 Aprile 2000.
Auditorium delle Arti , Basilica di Snta Maria degli Angeli.

 

La Sicilia  Venerdi, 21 maggio 1999

 

Un Legame da Scoprire

 

Fortunato Pergolizzi ha scritto un libro sull’amore dell’artista verso la sua terra natia, entrando nel codice dei segni, cogliendo la forza di un “mistagogo” della pittura

 

Nella fotografia a destra, la presentazione, a Palazzo dei Leoni, del volume: “Antonello oltre il visibile”; al tavolo dei relatori da sin.: francesco Scisca, Maria Pia Sidoti, Fortunato Pergolizzi e Filippo Briguglio.

 

Nella città del XV secolo

Il palcoscenico di Antonello

 

“A tutti i cittadini si appartengono tutte le cose pubbliche, le quali sono parti della città” sosteneva Leon Battista Alberti nel suo “De re aedificatoria” ed Antonello da Messina appartiene alla sua città, è in stretta connessione con la Messina fiorente del XV secolo e costituisce un esempio illuminante per la città odierna.

Se è superfluo ricordare il genio del nostro pittore, è tuttavia d’uopo ribadire che benchè su Antonello sia stato scritto moltissimo, è mancata un’indagine su Antonello-Messina e sulle vicende messinesi del sec. XV.

Un’epoca felice in cui già la presenza di Costantino Lascaris nella città dello Stretto era sintomatica di fiorenti studi umanistici, in una splendida simbiosi tra civiltà e cultura, tra economia e società. Se riguardo alla presenza di un’attiva scuola pittorica a Messina le tesi dei critici sono contrastanti, si sa tuttavia che Antonello prima del 1457 teneva bottega a Messina, il che farebbe pensare alla presenza operativa di altri pittori.

Ebbene, sulla formazione umana e artisitica di Antonello, sul suo modo di essere pittore e sul suo amore verso la città (evidente nelle sue tele), indaga da circa un trentennio con acuto “accanimento” filologico Fortunato Pergolizzi, critico e storico dell’arte, docente e giornalista, oltre che instancabile protagonista di tante iniziative volte a rispolverare la storia dimenticata della nostra città. Ma Pergolizzi al di là dell’indagine iconografica largamente osservata, nell’aver recepito la sensibiltà  e la tecnica di Antonello, vuole andare oltre il visibile, entrando nel codice cifrato dei segni, cogliendo la forza medianica di questo “mistagogo” della pittura italiana.

Attraverso uno studio attento della simbologia medioevale-umanistica, erede di quella pagana, esclusiva chiave di lettura di tutto il mondo allora conosciuto, Pergolizzi ripercorre l’itinerario spirituale di Antonello, svelando il quid misterioso che aggiunge, se necessario fascino alla splendida fattura delle tele.

Di “Antonello oltre il visibile” oggi possediamo un prezioso libretto che raccoglie gli scritti dedicati al pittore (oggi pubblicati da “Parentesi”): una silloge presentata nel salone degli specchi di Palazzo dei Leoni, col patrocinio della Provincia, per iniziativa dell’associazione culturale “Parentesi” col suo direttore, Filippo Briguglio, e dell’«A.E.D.E.», l’associazione europea degli insegnanti che ha inserito questa presentazione nelle sue attività culturali dell’anno.

La tavola rotonda, che ha riunito al tavolo dei relatori, insieme a Pergolizzi e Briguglio, il preside Francesco Scisca e la prof.ssa Maria Pia Sidoti, si è svolta tra numerosi convenuti, quanti tra colleghi, amici  ed estimatori di Pergolizzi ritengono che scoprire o riscoprire gli aspetti inediti  di personaggi o di tradizioni misconosciute della storia patria, significa amare un po’ di più questa città bistrattata e dimenticata dai suoi stessi abitanti.

Un percorso di “ecologia culturale” che impone a tutti l’imperativo morale di prestare attenzione al nostro patrimonio artistico-culturale, per rinsaldare le nostre radici e riqualificare i comportamenti civili.

È questo, in sostanza, il fine d’iniziative del genere cui si adeguano le linee programmatiche di “Parentesi”. È questo l’appello del preside Scisca che ha così concluso la sua relazione sull’analisi esegetica di Pergolizzi su Antonello da Messina.

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