Associazione Culturale Parentesi


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Avvenimenti

Personaggi emergenti nel chitarrismo acustico italiano

UN CALEIDOSCOPIO SONORO
di Enrico Vita

Antonio Calogero, un nome promettente del chitarrismo acustico italiano, passa ora alla composizione senza trascurare le nuove tecniche strumentali. Caleidoscopio è il titolo della sua prima incisione che ha riscosso successo di critica. Calogero lamenta la scarsa attenzione degli organizzatori di concerti e festival. La sua produzione musicale sarà portata in America, sua prossima tappa.

(Antonio Calogero)foto di Michele Lotta

Venti nove anni, molti dei quali dedicati allo studio dello strumento messinese da qualche tempo residente a Roma. Antonio Calogero si avvia a diventare un sicuro punto di riferimento nel panorama del chitarrismo acustico italiano.

Dopo il diploma conseguito al Conservatorio capitolino S. Cecilia e i corsi di perfezionamento tenuti con il Maestro Bruno Battisti d’Amario, il Calogero è adesso impegnato a curare l’aspetto compositivo del suo
essere musicista, non tralasciando comunque l’approfondimento dinuove tecniche strumentali. Caleidoscopio” è il titolo della sua prima incisione, un lavoro accolto favorevolmente dalla critica specialistica. Il disco è stato recentemente pubblicato sulla collana “Strumento” della Ddd (la casa discografica che ha scoperto Eros Ramazzotti, quattro volumi strumentali appunto, prodotti dal noto chitarrista Riccardo Zappa.
Dall’ascolto delle musiche di Antonio Calogero si riconoscono gli elementi che ne caratterizzano lo stile, la varietà timbrica, l’estesa tavolozza cromatica dei suoni, le diverse tecniche utilizzate sia nella chitarra classica che in quella acustica, lo spiccato senso melodico.
Le influenze più evidenti sono quelle del folk inglese ed americano degli anni ’70, tutta la letteratura chitarristica classica, il jazz moderno Ma l’aspetto più importante del proprio disegno musicale è l’apertura verso i vari linguaggi dell’atlante sonoro mediterraneo.
Tutto questo si potrebbe ricondurre alla “fusion” o alla cosiddetta “new age”, definizioni queste, inappropriate, limitative, spesso abusate, quindi utilizzate dal business per dare una collocazione ad una proposta musicale senz’altro d’avanguardia.

Nonostante la buona distribuzione del disco ed i lusinghieri riscontri ottenuti dalla stampa, Calogero lamenta comunque una scarsa attenzione da parte di organizzazioni di concerti e festival, e comunque di addetti ai lavori sensibili più alle mode passeggere o ai fenomeni d’oltreoceano.

L’immediato Muro musicale del noto chitarrista prevede la partecipazione ad una raccolta di brani prodotta sempre per la collana “Strumento” e una puntata promozionale in America, fatto questo, che
potrebbe aprirgli strade per nuovi orizzonti.

Enrico Vita

” Parentesi”anno III n. 14 luglio agosto 1991

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