Associazione Culturale Parentesi


Fondata a Messina nel 1989.
Periodico illustrato bimestrale di politica, economia, cultura e attualità diretto da Filippo Briguglio.
Reg. Trib di Messina 18/02/1989. Iscritto nel Registro Nazionale della Stampa con n°3127 Legge 5881 n° 416.

Avvenimenti

COME NASCE la Rivista “Parentesi”

 Editoriale di Bruno Villari

 

Più o meno due anni fa, di questi tempi, l’amico Filippo Briguglio mi diede appuntamento nello studio di un notaio per sottoscrivere, insieme ad altri soci, la fondazione dell’Associazione Culturale Parentesi.

Era l’ennesima volta che partecipavo alla costituzione di un’associazione culturale per fare cosa gradita ad un amico e non mi sembrava il caso di farla finita proprio con Filippo.

Cosi lessi le quattro paginette dello statuto con la stessa attenzione con cui avrei letto un manoscritto in turco, firmai, sorrisi, strinsi molte mani e pensai …. Alla prossima associazione culturale…

All’indomani Filippo mi telefona. A proposito, mi dice, quando ci incontreremo per programmare il numero zero di “Parentesi”? Di “Parentesi”? Ma di che parli? Del giornale
dell’associazione. Ma non dirai sul serio. Un giornale, sai, costa un accidenti, e non è facile trovare quattrini per queste cose. Potremmo fare la sagra delle “stigghiole” o una videocassetta sulla storia dei fichi secchi. Avremmo i soldi e le carte in regola per aspirare a Palazzo Zanca. E poi, trovare sul mercato buone “penne” disposte a garantire una collaborazione puntuale e di qualità.
È vero che i giornalisti pubblicisti sono tanti. Ma sai, star lì a tagliare, correggere, mettere in italiano comprensibile … Potremmo farci dei nemici. Sai come siamo tatti quelli che scriviamo. Ci possono tagliare qualunque appendice anatomica senza strapparci un lamento, ma appena
ci tagliano una virgola, ci strappiamo le vesti e anche i capelli. Se poi si tratta di un aggettivo, uccidiamo.
Ma Filippo fu incrollabile. Cosi facemmo il numero zero. Poi anche l’uno e, sull’onda dell’entusiasmo iniziale, il due. Gli amici più cari dissero che avremmo fatto perfino il tre.
Infatti, grazie alla pubblicità, agli abbonamenti e alla curva ascendente delle vendite, stampammo il tre, il quattro… Insomma, dopo due anni siamo ancora qui e abbiamo intenzione di restarci alle medesime condizioni: pubblicità, abbonamenti e vendite.

Ed è soltanto per questo che siamo in grado di ospitare tutto e il contrario di tutto. Perché nessuno ci può tirare le orecchie o toglierci il tubo dell’ossigeno.

In questo numero, ad esempio, ospitiamo un articolo su Leoluca Orlando, un personaggio scomodo che fa piazza pulita dei distinguo ed è capace di spaccare in due la coscienza collettiva. L’articolo è scritto da un politico cattolico le cui opinioni, anche nel caso specifico, non sono necessariamente condivise da noi. In precedenti numeri, peraltro, abbiamo pubblicato opinioni di personaggi notoriamente collocati in aree politiche e culturali laiche e marxiste, in tutto o in parte estranee alla nostra visione.

Questo, si badi bene, non significa né imparzialità né tanto meno indifferenza ideologica. Parentesi anzi si considera un giornale d’opinione. Nel senso che consideriamo un
valore la disponibilità a favorire la diffusione di tutte le opinioni che abbiano una paternità consapevole.

Bruno Villari

“Parentesi ” Anno II N. 11 – Dicembre 1990 

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