Associazione Culturale Parentesi


Fondata a Messina nel 1989.
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Avvenimenti

“Parentesi” le nostre interviste: a colloquio con l’assessore al traffico di Messina Dr. Alfio Ziino

 

ALFIO  ZIINO SUL NUOVO LOOK DELLA CITTÀ: KAROL E RAISSA NON C’ENTRANO

di Anna Giordano

I messinesi si lamentano, l’amministrazione comunale si lamenta. Ma tutti usano, inevitabilmente, le quattro ruote: nessuno rinuncia e il traffico si fa sempre più caotico e stressante. Abbiamo, quindi, rivolto alcune domande ad Alfio Ziino, assessore alla viabilità, per conoscere le opinioni e i programmi dell’Amministrazione comunale. E forse sapremo se a cambiare dobbiamo essere noi o la città…

Messina è diventata invivibile, il traffico è aumentato a dismisura….

“ Messina è la città più indisciplinata d’Italia, non caotica, indisciplinata. Ad esempio, sembra che le corsie preferenziali sul viale San Martino non esistano. Il messinese si è rivelato m questi ultimi anni incapace di autogestirsi. Ciò non significa che l’Amministrazione pubblica nel frattempo non abbia accumulato le sue responsabilità, che sono parecchie. Ognuno si deve prendere le sue ”.
E le isole pedonali?
“ A Messina non è che non si riesca a farle. A Messina non si possono fare perché la città è stretta e lunga. La zona del centro e un grande asse stradale di attraversamento della città da nord a sud. Con le isole pedonali si bloccherebbe questo cordone ombelicale”.

Sì è fatto con villa Dante…
“ Ma villa Dante si è aggirata”
Nonostante il parere contrario di molti urbanisti.

“ L’aggiramento sull’asse via San Martino – Garibaldi non si può fare perché mancano gli spazi. Vi è una zona che si presta a diventare isola pedonale, ed è una idea che ho accarezzata a lungo, è una zona priva di intenso traffico, ma con solo un bar e tre negozi e non avrebbe senso realizzarla. Si potrebbe comunque sperimentare l’idea come fatto promozionale. Detto con estrema chiarezza, a giudizio del sottoscritto che rappresenta solo sé stesso, le isole pedonali nel centro di Messina sono infattibili”.
Cosa si intende fare per risolvere il problema dei parcheggi?
“ Il problema del parcheggio è una battaglia che sostengo da anni Ridurre questo problema collegandolo al traffico è un errore. Non si risolve il traffico risolvendo la crisi del parcheggio, anzi ad aggrava perché il parcheggio è un accentratore del traffico. Ciò non significa che i parcheggi non si debbano fare. Stiamo cercando di incrementare i parcheggi a pagamento, la cui funzione è di dissuadere l’utente ad andarsene in giro con la macchina; non quella di raccogliere le macchine, ma di respingerle”.
Non bisognerebbe potenziare il servizio pubblico?

– E la storia del cane che si morde la coda. Ogni città europea può risolvere il problema del traffico urbano in una sola maniera: buttando fuori il traffico privato e contestualmente offrendo un sistema di tra   sporto collettivo. Si deve però assicurare ai mezzi pubblici la libertà di movimento, in due modi: con sopraelevate o sotterranee. Ma sono opere colossali sia per la durata dei lavori che per l’importo. Per fare prima. anche se non è l’optimum, bisogna sgomberare le strade, ovvero corsie preferenziali protette, quindi riduzione del traffico privato. Non possiamo agire al contrario. Se avessimo avuto a disposizione gli strumenti repressivi saremmo molto più avanti, perché quando si vuole intervenire rapidamente, non esiste altro che il sistema repressivo per alleviare m qualche modo il disagio della città. La zona interessata diventa esclusivamente questa.

– Che tempi ci sarebbero?

“ La progettazione dovrebbe essere affidata entro l’anno. Sono opere di una certa rilevanza, quindi passeranno un paio di anni.

– E il messinese al volante?

“ É preoccupante il fenomeno delia trasgressione. Le infrazioni stanno diventando fatti abituali, sono in un crescendo continuo. È diventata una forma di arroganza. Il cittadino messinese sta diventando sempre più restio al rispetto di qualunque regola, come dimostra anche il crescendo del teppismo. I nostri stessi vigili sono stati per anni abituati all’idea della prevenzione, ma questa spetta ad un apparato più ampio. Il nostro vigile è estremamente tollerante per le piccole violazioni, cosi ha consentito, per quel che gli compete, che le piccole trasgressioni diventassero sempre più ampie. Il loro compito è reprimere le violazioni, cercare di riportare all’ordine la città”.

– Seguendo il detto “Fatti, non parole”, in sintesi, quali sono i progetti che intende realizzare per rendere più vivibile la città?

“ Del traffico abbiamo parlato a sufficienza”.

-Immettere ad esempio gli abbattitori di ossidi di azoto?
“ Questi problemi lasciamoli stare a quando si presenteranno. Io ritengo che la posizione che madre natura ci ha dato non ci porti ad affrontare problemi drammatici. Può esserci qualche indice superiore alla norma, però non venga qualcuno a dirmi che Messina è intasata dallo smog. Staremo a vedere quando avremo i dati. É come quando si dice che Messina è priva di verde. Non è vero, perché Messina è la città più verde d’Italia. Se lei considera i colli San Rizzo…”

– Ma non fanno parte del verde cittadino, sono fuori…
“ L’ambiente non è avere la villetta sotto casa…
– Ma è motto importante avere il verde in città. I Peloritani non sono
verde cittadino”.
“ Messina è una città immersa nel verde da un lato e nel mare dall’altro. Poi che sia carente di una serie di impianti in cui il verde è l’elemento essenziale allora è vero. Ma non si può dire che non si sia fatto nulla, le ville sono aumentate e intendiamo proseguire su questa strada, abbiamo sistemato anche piazza Stazione…”.

– Raissa Gorbaciov…

“ Non c’entra niente Raissa Gorbaciov…”

– C’è chi lo pensa.
“ Allora sono degli sprovveduti. E lo stesso quando si dice che piazza Cairoli è stata fatta per il Papa. E una bestialità. Sono coincidenze. Tanti ostacoli associati ai grandi vuoti di organico dei vigili urbani ci
impediscono di procedere con rapidità. La situazione attuale non è rosea, anzi, siamo quasi sul tragico, ma se non avessimo cominciato un anno fa a cordolare una parte delle strade, cosa sarebbe stato oggi? Se non avessimo istituito e mantenuto a prezzi esosissimi (per l’Amministrazione) il sistema dei carroattrezzi? Se non avessimo realizzato un certo numero di aree di parcheggio a pagamento e alcuni sensi unici? Non è una scelta, è un percorso obbligato”.

– E i cordoli di viale San Martino?

“ L’opposizione dei commercianti, anche se esiste ancora, non può essere tenuta in considerazione. Per il viale San Martino esiste un progetto globale viario di assetto, dovrà divenire una strada a senso unico. Si richiede il contro banchinamento, come tra viale Europa e villa Dante, con delle banchine estremamente più ridotte. Avremo quindi i marciapiedi già esistenti, la corsia autobus e la banchinella di parcheggio, oltre la strada a senso unico. Ovviamente via La Farina sarebbe senso unico al contrario. Il Sindaco ha avuto già da tempo gli atti per questa ipotesi. Quando lo riterrà più opportuno si discuterà”.

– E stato mai misurato il tasso di inquinamento acustico e atmosferico della città, e se sì, quali sono i risultati?

“ Che io sappia c’è in corso una serie di rilevamenti fatti dall’Università di Messina con una convenzione del Comune. Anche noi come assessorato abbiamo predisposto una serie di stazioni di rilevamento fisse per queste misurazioni. Le soluzioni le abbiamo rinviate all’esito di questi accertamenti.

– Quanto tempo passerà per saperne di più?

“ Penso ancora un paio di mesi”.

– E la sua opinione per gli approdi a Sud o Nord?

“ È una domanda che tante volte ho ritenuto tendenziosa, lo credo che nessuna persona sana di mente voglia che i camion passino per il centro cittadino. Ritengo di appartenere a questa categoria”.

– Oltre a non dover passare per il centro cittadino, il problema adesso è di chi vive sul viale della Libertà e viale Boccetta.

“ Ma io intendo quello per centro cittadino. Se facessimo un tunnel che colleghi i camion all’autostrada, a tutti andrebbe bene. Quindi il problema non è approdo a Nord o approdo a Sud. Il problema è fare in modo che i camion attraversino delle zone in cui non intralcino il traffico, non disturbino…”

– Cosa intende fare l’amministrazione per risolvere il problema?

“ Si sta andando alla rapida realizzazione del collegamento del torrente Giostra con l’autostrada, il che non risolve il problema nei termini. Sono atti amministrativi che iniziano un anno prima per arrivare alla risoluzione.”

– E per Natale?

“ E stato disciplinato l’orario dei negozi. Abbiamo alcuni programmi di arredo con le stelle di Natale, mentre non intendiamo rifare l’esperienza con gli alberelli perché l’anno scorso provammo a ripiantarli ma in verità avemmo una moria di quasi il 90%. Avremo un impiego più massiccio di Vigili urbani, perché si sobbarcheranno gli straordinari… doppi turni di lavoro… L’organico infatti non è sufficiente in momenti normali per il controllo del traffico, dovendo svolgere numerose altre incombenze. ■

Anna Giordano

Parentesi anno I n. 5 novembre/ dicembre 1989

 

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