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Perché nasce «Parentesi»

In un momento in cui, con sempre maggior frequenza, nascono testate dai contenuti più eterogenei, proporsi di lanciare una nuova testata nel mondo della carta stampata potrebbe suscitare giudizi di velleitarismo da parte degli addetti ai lavori, sentimenti di scetticismo nei lettori più esigenti o, semplicemente d’indifferenza, in quelli più superficiali.
Non rischieremo di apparire supponenti arrogandoci il diritto di smentire opinioni o contestare giudizi, confortati dalla potente spinta motivazionale che soggiace a questa nostra iniziativa.
Naturalmente, un giornale che si presenti al lettore per la prima volta, ha il dovere di render noti la propria origine, le proprie idee e i propri obiettivi.
«Parentesi» nasce fondamentalmente da un’esigenza intima di costante rinnovamento.                  Perché «Parentesi»?
In una realtà sociale in continua evoluzione, in un momento in cui il bisogno d’informazione va di pari passo con la necessità di arricchire il proprio bagaglio culturale, l’intento è quello di affiancare, non certo di sostituire, le fonti già esistenti.
L’avvio di questa nuova testata è difatti volto ad aprire una “parentesi” sugli avvenimenti più rilevanti, nell’ambito della politica, dell’economia, della cultura e dell’attualità, approfondendone e analizzandone le dinamiche.
Le pagine di «Parentesi» costituiranno altresì un’occasione di incontro dei lettori con la nostra città, per scoprirne gli aspetti inediti, ritrovare momenti di storia e rinnovare tradizioni sconosciute o dimenticate.
Le tematiche da analizzare non scarseggiano di certo;  il nostro entusiasmo nemmeno.
«Parentesi» esordirà in  maniera piuttosto spartana; non a caso usciremo, alle soglie di un nuovo anno, con il numero zero, punto di partenza di un’iniziativa che, ancora in embrione, è potenzialmente in grado di evolversi e migliorare.
Per consolidarci, tuttavia, abbiamo bisogno di incoraggiamenti e di suggerimenti, al fine di poter rispondere con sempre maggior coerenza alle esigenze di tutti quei lettori che avranno la sensibilità e la costanza di seguirci e supportare la realizzazione dei nostri progetti.
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2 Comments

  • prof.Carmelo Aliberti 2 maggio 2017 at 22:00

    Sono stato un figlio per Mario Rappazzo.sono cultore di letteratura Italiana all’Università di Messima.Nato a Bafia di Castroreale,ma da alcuni anni vivo a Trieste con mia figli.Dirigo la Rivista Internazionle TERZO MILLENNIO.Ho pubblicato circa 60 volumi.Potra’ vedere il mio curriculum sul Blog della Rivista Terzo millennio che esce anche in cartaceo.Ho pubblicato anche due volumi di Letteratura Siciliana Contemporranea per 1400 pp. Un saggio su Bartolo Cattafi allaa Terza edizione.Ho pronto per la stampa Un volume di circa 200 pagine. Gradirei sapere se è possibile pubblicarlo con voi.Perciò glielo invio in allegato. Non desidero stamparlo a pagamentoAcquisterò 10 copie. Lo troverà in allegato.Cordiali saluti. Prof.Carmelo Aliberti–Via Giacomazzo ,13—30031 SAMBRUSON-DOLO (VENEZIA)

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    • Filippo Briguglio 23 maggio 2017 at 14:16

      Gentile Professore,
      La ricordo con piacere, ci siamo conosciuti anni fa in occasione della presentazione del romanzo postumo dell’amico e comune maestro, il prof. Mario Rappazzo, presentazione avvenuta nell’Aula Magna dell’Università di Messina. Io per tanti anni ho curato e diretto la rivista “Parentesi” ed anche la collana “libriparentesi” quale estensione della stessa rivista. Ma nonostante negli anni la collana si sia arricchita di titoli importanti di eminenti studiosi che mi hanno voluto onorare affidandomi per la pubblicazione le loro fatiche, io non me la sono più sentita di continuare. Ormai, siamo rimasti in pochi i cultori ed estimatore del libro, ed i giovani non hanno voglia di dedicarsi come lavoro ad attività editoriali che come lei ben sa non sono attività redditizie ma solo frutto di passione, per cui da solo non ce l’ho fatta più, è con molto rammarico non potrò accogliere la sua richiesta di pubblicazione, che in ogni caso mi gratifica e mi onora. Ciò non dimeno sarei contento di leggere il suo lavoro che lei mi annuncia come allegato, ma che io non ho trovato, al mio indirizzo mail: filippobriguglio©virgilio.it, ed inoltre mi farebbe piacere poter leggere il suo saggio su Bartolo Cattafi ed anche la sua rivista III Millennium, naturalmente se vorrà, potrà inviare a mie spese.
      Naturalmente il mio sito parentesionline.it, oltre ad essere un archivio storico della rivista e delle passate attività editoriali e culturali ,“Parentesi” è anche una pagina di giornale online, qualora volesse servirsene sarei ben lieto di ospitarla.
      Augurandole tante cose belle, le invio i miei pi cordiali saluti
      Dott. Filippo Briguglio

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